Consulenza Gestione Rifiuti
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MUD 2017

La nuova proroga del SISTRI conferma il Modello Unico di Dichiarazione ambientale da utilizzare nel 2017, per i rifiuti prodotti e gestiti nel 2016.
Il DPCM 21 dicembre 2015 (GU n. 300 del 28/12/2015), approvando espressamente il “vecchio” modello allegato al DPCM del 17 dicembre 2014, ne aveva confermato integralmente i contenuti stabilendo che tale modello verrà utilizzato sino alla entrata della piena operatività del SISTRI che, con il D.L. 244/16, è stato rinviato per la piena operatività al 01 Gennaio 2018.

SISTRI slitta al 2018

Il "milleproroghe" (D.L. 244/16 - GU del 30-12-2016) proroga di un altro anno il "doppio binario" SISTRI/adempimenti cartacei.

In concreto continuano ad applicarsi gli adempimenti e gli obblighi “cartacei” di cui agli articoli 188, 189, 190 e 193 del TUA (D.Lgs. n. 152/2006), nel testo previgente alle modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 205/2010.

 

Restano le sanzioni relative al SISTRI per la mancata iscrizione o il mancato versamento del contributo annuale SISTRI nella misura del 50%, divenute operative a partire dal 1° aprile 2015, in base a quanto previsto dall’art. 9 del cd. “milleproroghe 2015” (D.L. 31 dicembre 2014, n. 192).

 

Gli operatori obbligati e quelli che hanno aderito volontariamente al SISTRI dovranno rispettare sino al 31 dicembre 2018 sia i nuovi obblighi "informatici" di tracciamento sia quelli “vecchi” di tenuta dei formulari di identificazione dei rifiuti (FIR) per il trasporto, dei registri di carico/scarico e del Mud, rimanendo soggetti durante tale periodo “a doppio regime” alle sanzioni previste per il mancato rispetto degli articoli 188, 189, 190 e 193 del TUA (D.Lgs. n. 152/2006).
Tecnicamente, questo slittamento di data viene operato dall'art. 12, comma 2, del “milleproroghe 2017” (D.L. n. 244/2016) modificando le lettere b) e c) dell’allegato 3, comma 1, del D.L. 3 Marzo 2011 n. 28 le parole "31 dicembre 2016"  e "1 Gennaio 2017" con le seguenti: "31 dicembre 2017" e "1 Gennaio 2018".

Nuovo Testo Unico SISTRI

Sulla Gazzetta Ufficiale del 24 Maggio 2016 è stato pubblicato il "Nuovo Testo unico SISTRI", Decreto ministeriale 30 marzo 2016, n. 78, che entrerà in vigore il prossimo 8 giugno. 
Il nuovo testo sostituisce il precedente decreto ministeriale 52/2011 e sebbene ricalchi in linea generale l'architettura del precedente decreto, introduce una procedura di semplificazione delle tempistiche di comunicazione dati da parte degli operatori. Il nuovo testo rimette ad altri futuri decreti la regolarizzazione delle procedure operative necessarie per l'accesso al Sistri, l'inserimento e la trasmissione dei dati, nonché quelle da applicare nei casi in cui si richiedano disposizioni differenziate o specifiche. 

Sanzioni SISTRI

Dal 1 Aprile 2015 in vigore  «Le sanzioni relative al SISTRI di cui all'articolo 260-bis, commi 1 e 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni» relative all’omessa iscrizione e omesso versamento dei contributi SISTRI da parte dei soggetti obbligati, mentre il periodo transitorio detto "doppio binario“ è stato prorogato fino al 31 dicembre 2015.

soggetti obbligati al SISTRI sono, ad oggi:

  • I PRODUTTORI di RIFIUTI PERICOLOSI con piú di 10 dipendenti;

  • I TRASPORTATORI di RIFIUTI PERICOLOSI;

  • Gli IMPIANTI di DESTINO di RIFIUTI PERICOLOSI;

  • Gli INTERMEDIARI di RIFIUTI PERICOLOSI.

Cosa prevedono e quali sono le sanzioni entrate in vigore dal 1 Febbraio 2015.

  • OMESSA ISCRIZIONE al SISTRI (Ai sensi dell’art. 260bis, comma 1 D.Lgs. 152/2006)

1. I soggetti obbligati che omettono l’iscrizione al sistema di controllo della tracciabilità; dei rifiuti (SISTRI) di cui all’articolo 188-bis, comma 2, lett. a), nei termini previsti, sono puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria da duemilaseicento euro a quindicimilacinquecento euro. In caso di rifiuti pericolosi, si applica una sanzione amministrativa pecuniaria da quindicimilacinquecento euro a novantatremila euro.

 

  • OMESSO VERSAMENTO del CONTRIBUTO ANNUALE (Ai sensi dell’ art. 260bis, comma 1 e 2 D.Lgs. 152/2006).

2. I soggetti obbligati che omettono, nei termini previsti, il pagamento del contributo per l’iscrizione al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) di cui all’articolo 188-bis, comma 2, lett. a), sono puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria da duemilaseicento euro a quindicimilacinquecento euro. In caso di rifiuti pericolosi, si applica una sanzione amministrativa pecuniaria da quindicimilacinquecento euro a novantatremila euro. All’accertamento dell’omissione del pagamento consegue obbligatoriamente, la sospensione immediata dal servizio fornito dal predetto sistema di controllo della tracciabilità nei confronti del trasgressore. In sede di rideterminazione del contributo annuale di iscrizione al predetto sistema di tracciabilità occorre tenere conto dei casi di mancato pagamento disciplinati dal presente comma.

 

L’importo e le modalità per il versamento dei contributi sono consultabili sul sito WWW.SISTRI.IT

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