Consulenza Gestione Rifiuti
Consulenza Gestione Rifiuti

News

Semplificazione per i raccoglitori di rottami

È stato pubblicato in Gazzetta  il decreto del Ministero dell’Ambiente che istituisce “modalità semplificate relative agli adempimenti per l’esercizio delle attività di raccolta e trasporto dei rifiuti non pericolosi di metalli ferrosi e non ferrosi”.

Il decreto introduce un nuovo modello e modalità semplificate di compilazione del formulario di identificazione rifiuti “nel caso di raccolta presso più produttori o detentorinell’ambito di un trasporto effettuato con lo stesso veicolo”, e modalità semplificate di tenuta dei registri di carico e scarico. Al decreto è allegato un formulario di identificazione “semplificato” che accompagnerà la raccolta effettuata presso più produttori o detentori.

La vera semplificazione riguarderà l’obbligo di tenuta del registro di carico e scarico, che potrà essere sostituito dalla conservazione in ordine cronologico per cinque anni dei formulari di identificazione rifiuti.

L’attività di raccolta dovrà “in ogni caso concludersi nell’ambito della giornata in cui ha avuto inizio”. L' Albo nazionale gestori ambientali dovrà disciplinare le “modalità semplificate d’iscrizione” per la raccolta e trasporto dei rifiuti metallicipreviste dalla stessa legge sulla concorrenza all’art. 1 comma 124.

MUD 2018 - Nuovo Modello

Dopo la conferma per tre anni consecutivi del formato introdotto nel dicembre 2014 e alla luce dell’ennesimo slittamento della piena entrata in vigore del Sistri, con il 2018 arriva un nuovo Modello unico di dichiarazione ambientale. Il modello è stato approvato lo scorso 28 dicembre con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e pubblicato due giorni dopo in Gazzetta Ufficiale. 

Il Modello deve essere presentato dai soggetti tenuti all’adempimento entro il 30 aprile 2018. L’invio del Mud alla Camera di Commercio competente dovrà avvenire esclusivamente per via telematica all’indirizzo www.mudtelematico.it. Fanno eccezione le seguenti comunicazioni:

– Comunicazione Rifiuti semplificata: la compilazione avviene inserendo i dati nel portale mudsemplificato.ecocerved.it, mentre la presentazione avviene via PEC all’indirizzo comunicazionemud@pec.it

-Comunicazione Rifiuti urbani, assimilati e raccolti in convenzione: la presentazione deve avvenire esclusivamente tramite il sito www.mudcomuni.it

-Comunicazione Produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche: la presentazione deve avvenire esclusivamente tramite il portale dedicato, raggiungibile dal sito www.registroaee.it 

-Comunicazione Imballaggi, Sezione Consorzi: la compilazione deve avvenire esclusivamente tramite il software MUD predisposto da Unioncamere e reso disponibile tramite i siti indicati nella nota introduttiva all’allegato 4 del decreto. La comunicazione viene trasmessa esclusivamente via telematica tramite il sito www.mudtelematico.it.

Tra le principali novità introdotte con il nuovo Modello, l’obbligatorietà dell’invio in forma telematica o tramite PEC della “Comunicazione Rifiuti” in forma semplificata e della “Comunicazione Rifiuti Urbani”. Viene sancita l’impossibilità, per queste due Comunicazioni, di invio tramite raccomandata, in forma cartacea o su supporto magnetico (Nastro, Floppy Disk, CD, DVD). Altre novità riguardano la “Scheda autorizzazioni” della Sezione anagrafica, molto molto più articolata rispetto al passato e obbligatoria per tutti gli impianti autorizzati alla gestione dei rifiuti.

 
 

 

Proroga SISTRI e novità per la gestione dei registri e formulari

 

La legge di bilancio (ai commi 1134 e 1135) ha previsto per il SISTRI una proroga al 31 dicembre 2018 del periodo transitorio (previsto dal D.L. 101/2013).

Continueranno pertanto ad applicarsi gli adempimenti e gli obblighi di cui agli articoli 188, 189, 190 e 193 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nel testo previgente alle modifiche apportate dal decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205, nonché le relative sanzioni. 

Durante questo periodo continuerà ad applicarsi il cd. doppio binario che prevede la tenuta dei registri/formulari in modalità cartacea per i soggetti obbligati e/o che aderiscono volontariamente al sistema anche l’utilizzo informatico.  Come per gli anni precedenti, verrà sospeso il regime sanzionatorio per mancata/errata tenuta del registro cronologico o della scheda movimentazione SISTRI.

L’iscrizione al SISTRI rimane invece obbligatoria, prevedendo sanzioni per la mancata iscrizione e per l’omesso versamento del contributo annuale.

La legge di bilancio inoltre nel D.Lgs. 152/2006 un nuovo articolo 194-bis "Semplificazione del procedimento di tracciabilità dei rifiuti e per il recupero dei contributi dovuti per il SISTRIprevedendo che, in attuazione delle disposizioni del codice dell’amministrazione digitale e per consentire la lettura integrata dei dati riportati, gli adempimenti relativi alle modalità di compilazione e tenuta del registro di carico e scarico e del formulario di trasporto dei rifiuti di cui agli articoli 190 e 193 del presente decreto possono essere effettuati in formato digitale (il formato digitale dei citati adempimenti potranno essere predisposti con apposito decreto ministeriale).

E’ comunque consentita la trasmissione della quarta copia del formulario di trasporto dei rifiuti anche mediante posta elettronica certificata.

Si segnala inoltre che per recuperare i contributi per il SISTRI dovuti e non corrisposti e delle richieste di rimborso o di conguaglio da parte di utenti del SISTRI, il Ministero dell’Ambiente stabilirà con proprio decreto, una o più procedure nel rispetto di criteri specificati.

L'esperimento di tali procedure e la regolarizzazione della posizione contributiva, determineranno l’estinzione della sanzione di cui all’articolo 260-bis, comma 2 senza il pagamento di interessi.

MUD 2017

La nuova proroga del SISTRI conferma il Modello Unico di Dichiarazione ambientale da utilizzare nel 2017, per i rifiuti prodotti e gestiti nel 2016.
Il DPCM 21 dicembre 2015 (GU n. 300 del 28/12/2015), approvando espressamente il “vecchio” modello allegato al DPCM del 17 dicembre 2014, ne aveva confermato integralmente i contenuti stabilendo che tale modello verrà utilizzato sino alla entrata della piena operatività del SISTRI che, con il D.L. 244/16, è stato rinviato per la piena operatività al 01 Gennaio 2018.

SISTRI slitta al 2018

Il "milleproroghe" (D.L. 244/16 - GU del 30-12-2016) proroga di un altro anno il "doppio binario" SISTRI/adempimenti cartacei.

In concreto continuano ad applicarsi gli adempimenti e gli obblighi “cartacei” di cui agli articoli 188, 189, 190 e 193 del TUA (D.Lgs. n. 152/2006), nel testo previgente alle modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 205/2010.

 

Restano le sanzioni relative al SISTRI per la mancata iscrizione o il mancato versamento del contributo annuale SISTRI nella misura del 50%, divenute operative a partire dal 1° aprile 2015, in base a quanto previsto dall’art. 9 del cd. “milleproroghe 2015” (D.L. 31 dicembre 2014, n. 192).

 

Gli operatori obbligati e quelli che hanno aderito volontariamente al SISTRI dovranno rispettare sino al 31 dicembre 2018 sia i nuovi obblighi "informatici" di tracciamento sia quelli “vecchi” di tenuta dei formulari di identificazione dei rifiuti (FIR) per il trasporto, dei registri di carico/scarico e del Mud, rimanendo soggetti durante tale periodo “a doppio regime” alle sanzioni previste per il mancato rispetto degli articoli 188, 189, 190 e 193 del TUA (D.Lgs. n. 152/2006).
Tecnicamente, questo slittamento di data viene operato dall'art. 12, comma 2, del “milleproroghe 2017” (D.L. n. 244/2016) modificando le lettere b) e c) dell’allegato 3, comma 1, del D.L. 3 Marzo 2011 n. 28 le parole "31 dicembre 2016"  e "1 Gennaio 2017" con le seguenti: "31 dicembre 2017" e "1 Gennaio 2018".

Nuovo Testo Unico SISTRI

Sulla Gazzetta Ufficiale del 24 Maggio 2016 è stato pubblicato il "Nuovo Testo unico SISTRI", Decreto ministeriale 30 marzo 2016, n. 78, che entrerà in vigore il prossimo 8 giugno. 
Il nuovo testo sostituisce il precedente decreto ministeriale 52/2011 e sebbene ricalchi in linea generale l'architettura del precedente decreto, introduce una procedura di semplificazione delle tempistiche di comunicazione dati da parte degli operatori. Il nuovo testo rimette ad altri futuri decreti la regolarizzazione delle procedure operative necessarie per l'accesso al Sistri, l'inserimento e la trasmissione dei dati, nonché quelle da applicare nei casi in cui si richiedano disposizioni differenziate o specifiche. 

Sanzioni SISTRI

Dal 1 Aprile 2015 in vigore  «Le sanzioni relative al SISTRI di cui all'articolo 260-bis, commi 1 e 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni» relative all’omessa iscrizione e omesso versamento dei contributi SISTRI da parte dei soggetti obbligati, mentre il periodo transitorio detto "doppio binario“ è stato prorogato fino al 31 dicembre 2015.

soggetti obbligati al SISTRI sono, ad oggi:

  • I PRODUTTORI di RIFIUTI PERICOLOSI con piú di 10 dipendenti;

  • I TRASPORTATORI di RIFIUTI PERICOLOSI;

  • Gli IMPIANTI di DESTINO di RIFIUTI PERICOLOSI;

  • Gli INTERMEDIARI di RIFIUTI PERICOLOSI.

Cosa prevedono e quali sono le sanzioni entrate in vigore dal 1 Febbraio 2015.

  • OMESSA ISCRIZIONE al SISTRI (Ai sensi dell’art. 260bis, comma 1 D.Lgs. 152/2006)

1. I soggetti obbligati che omettono l’iscrizione al sistema di controllo della tracciabilità; dei rifiuti (SISTRI) di cui all’articolo 188-bis, comma 2, lett. a), nei termini previsti, sono puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria da duemilaseicento euro a quindicimilacinquecento euro. In caso di rifiuti pericolosi, si applica una sanzione amministrativa pecuniaria da quindicimilacinquecento euro a novantatremila euro.

 

  • OMESSO VERSAMENTO del CONTRIBUTO ANNUALE (Ai sensi dell’ art. 260bis, comma 1 e 2 D.Lgs. 152/2006).

2. I soggetti obbligati che omettono, nei termini previsti, il pagamento del contributo per l’iscrizione al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) di cui all’articolo 188-bis, comma 2, lett. a), sono puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria da duemilaseicento euro a quindicimilacinquecento euro. In caso di rifiuti pericolosi, si applica una sanzione amministrativa pecuniaria da quindicimilacinquecento euro a novantatremila euro. All’accertamento dell’omissione del pagamento consegue obbligatoriamente, la sospensione immediata dal servizio fornito dal predetto sistema di controllo della tracciabilità nei confronti del trasgressore. In sede di rideterminazione del contributo annuale di iscrizione al predetto sistema di tracciabilità occorre tenere conto dei casi di mancato pagamento disciplinati dal presente comma.

 

L’importo e le modalità per il versamento dei contributi sono consultabili sul sito WWW.SISTRI.IT

Area riservata clienti Servizio on line

Mission

RifiutiAMO. Servizi moderni ed efficaci per salvaguardare l'ambiente e il territorio attraverso la semplificazione della gestione dei rifiuti per trasformarli in risorsa. Divulgare importanza, utilita' e  necessità di aumentare la sicurezza nei luoghi di lavoro. Promuovere le certificazioni per la qualità e l'ambiente in seno ai sistemi di lavoro aziendale e aumentarne la competitività nazionale e internazionale 

 

Contatore dei visitatori

Orgogliosi dei clienti che serviamo

Stampa Stampa | Mappa del sito
© RifiutiAMO s.r.l. Sede Legale: Via Principe di Villafranca 46 90141 Palermo Privacy Policy // Cookie Policy //